STRUTTURE

RIFERIMENTI NORMATIVI
Capitolo 8 del D.M. 14/01/2018
Allegato A Circolare LL.PP. n°617 del 2/02/2009
Il capitolo 8 delle “Norme tecniche per le Costruzioni”, inserito nel DM del 14 gennaio 2008, unitamente all’Allegato A della circolare LL.PP. n. 617 del 2 febbraio 2009, normano il tema degli edifici esistenti. Uno degli aspetti più rilevanti è sicuramente l’introduzione del concetto di “Livello di Conoscenza”, che definisce le procedure per il rilievo geometrico-strutturale. Il rilievo può attuarsi secondo tre metodologie, vale a dire tramite verifiche in situ “limitate”, “estese” ed “esaustive”.
Nella sezione “prove in situ” sono raggruppate quelle prove che si eseguono su strutture o parti di strutture, su pavimentazioni stradali e rilevati. La normativa prevede che in genere sono prove riconducibili a collaudi in corso d’opera o di verifica dello stato esistente.

Le prove in corso d’opera sono in genere eseguite su
• prove su solai
• su pali di fondazione
• impalcati

Le prove di carico sui solai vengono normalmente svolte con carico idraulico o martinetti a contrasto. La prova viene eseguita sugli elementi strutturali da verificare con un carico tale che le sollecitazioni indotte siano pari a quelle di progetto, verificando puntualmente, con la lettura dei comparatori centesimali e/o trasduttori che la curva carico deformazioni sia rettilinea e che le deformazioni residue sia limitate.
Sui pali di fondazione vengono eseguite prove di carico, prove cosiddette “Cross Hole” e prove di integrità. Le norme tecniche prevedono prove di carico obbligatorie in misura dell’1% del numero totale dei pali, con un minimo di due per ciascun tipo costruttivo. Le prove di carico si dividono in prove pilota e prove di collaudo.

Le prove pilota si eseguono su pali non appartenenti alla struttura e generalmente il carico viene spinto fino alla rottura della fondazione per studiarne il comportamento geotecnico; le prove di collaudo invece vengono eseguite su elementi facenti parte della struttura, e senza compromettere la portanza del palo. Servono per testare la bontà costruttiva e la correttezza delle ipotesi poste alla base del calcolo.
La tecnica “Cross-Hole” permette di evidenziare difetti dei pali, anche di piccola entità, mediante la lettura di anomalie di trasmissione del segnale (sonico) che si propaga attraverso di esso. Le informazioni che si ottengono riguardano la presenza di fratture, di vuoti, di strutture a nido d’ape, ovvero inclusioni di terreno.

La metodologia di prova “Eco-Test”, catalogabile tra i controlli non distruttivi, ha per obiettivo la verifica dell’integrità del palo. Consiste nel sollecitare con un martello la testa del palo e nel registrare mediante un accelerometro il segnale riflesso. 

TECNOLAB dispone di personale qualificato ed idonea attrezzatura per la esecuzione delle seguenti prove:

• Strutture in cemento armato
• Controllo della resistenza del calcestruzzo in opera
• Prove sclerometriche
• Indagini con ultrasuoni
• Prove combinate e metodo SonReb
• Carotaggio e prova a compressione
• Profondità di carbonatazione
• Prelievo di barre d’armatura
• Prove pacometriche
• Strutture in muratura
• Endoscopie
• Caratterizzazione della muratura
• Carotaggio
• Martinetti piatti

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LINK DI APPROFONDIMENTO
  • D.M. 14/01/2018 a cura di Ingegneria Soft
  • D.M. 14/01/2018 a cura di EdilNotizie

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