CERTIFICAZIONE PRODOTTI E PROCESSI

RIFERIMENTI NORMATIVI
UNI CEI EN ISO/IEC 17065

PROCEDIMENTI DI SALDATURA SECONDO LE NORME UNI EN ISO 15614 E UNI EN ISO 15613:2005

La saldatura è un processo produttivo che permette la giunzione permanente tra due materiali al fine di garantire le stesse caratteristiche (o migliori) del materiale di partenza, rispondendo a requisiti meccanici e metallurgici.

Aspetto fondamentale per assicurare l’industrializzazione del processo di saldatura è la sua ripetibilità, che deve essere garantita nel tempo, secondo le condizioni previste in sede di qualifica.

La qualifica del procedimento di saldatura, a prescindere dalla norma adottata, deve sostenere tutti gli aspetti sopra citati, che sono legati direttamente alle caratteristiche dei materiali impiegati ed al processo tecnologico utilizzato, in altre parole: le VARIABILI ESSENZIALI.

Una volta registrate le variabili e sottoposti a prova i saggi di saldatura, è possibile valutare e, se la valutazione ha avuto esito positivo, certificare il procedimento di saldatura; solo così possiamo avere la garanzia della corretta formazione metallurgica del giunto saldato e delle caratteristiche meccaniche richieste, indipendentemente da chi sarà il saldatore.

TECNOLAB è accredita da ACCREDIA (certificato n.239B rev.02) in conformità alla norma UNI CEI EN ISO/IEC 17065:2012, quale Organismo per la certificazione di prodotti/servizi nei seguenti schemi/settori:

-Direttiva 2014/68/UE Attrezzature a pressione – Prodotti:

Allegato I, punto 3.1.2 – Approvazione dei metodi delle giunzioni permanenti

Allegato I, punto 3.1.2 – Approvazione del personale che esegue giunzioni permanenti

- Procedimenti di saldatura ai sensi delle norme serie UNI EN ISO 15613, UNI EN ISO 15614

Approvato come Entità terza riconosciuta per l’approvazione delle modalità operative per le giunzioni permanenti sulle attrezzature a pressione delle categorie II, III, IV (punto 3.1.2. Allegato I) ai sensi della Direttiva 2014/68/UE

NOTIFICA DEL REGOLAMENTO UE N. 305/2011

Dal 1° luglio 2014 per i componenti strutturali in acciaio e alluminio, o parti di essi, da incorporare in opere di ingegneria, è obbligatoria l’applicazione della normativa per la marcatura CE (EN 1090-1). Il produttore dovrà quindi qualificare preliminarmente i propri prodotti, mediante prove iniziali di tipo o calcoli, per poi certificare il proprio FPC (factoring production control) attraverso un ente notificato. Già il D.M. 14.01.2008 ha introdotto l’obbligatorietà, da parte dei produttori, di essere certificati secondo UNI EN ISO 3834 (paragrafo 11.3.4.10 del DM) con lo scopo di garantire i requisiti di qualità per una corretta gestione del processo di fabbricazione mediante saldatura. Tra le due norme sopra citate esiste una precisa relazione, in quanto la EN 1090-1 prevede che le organizzazioni che realizzino strutture saldate, o parti di esse, in acciaio e alluminio, debbano eseguire queste attività in accordo alle parti rilevanti delle norme della serie UNI EN ISO 3834. Inoltre la relazione esistente tra le classi di esecuzione delle strutture e norme UNI EN ISO 3834 applicabili è contenuta all’interno della norma EN 1090-1. Questa norma richiama anche altri standard di qualifica, quali i processi di saldatura e i saldatori. Nella norma EN 1090-1 non troviamo tuttavia indicazione che disciplinano la progettazione strutturale e i calcoli, bensì continui richiami agli Eurocodici serie 3 serie 9. La normativa EN 1090-1 definisce quindi i requisiti per la valutazione di conformità delle caratteristiche prestazionali dei componenti strutturali in acciaio e alluminio.

PRINCIPALI DIFFERENZE TRA EN 1090E ISO 3834

Possiamo definire due tipi di certificazione, una TRASVERSALE ( o di processo), corrispondente alla ISO 3834 ed una VERTICALE (o di prodotto), corrispondente alla EN 1090. Nella certificazione TRASVERSALE, viene presa in esame la saldatura come processo speciale, indipendentemente da cosa si salda; vengono prese in considerazione tutte le problematiche connesse alla saldatura ed alle relative attività di pertinenza (trattamento materiale base, materiali d’apporto etc). Nella certificazione VERTICALE, viene preso in esame il controllo del processo di fabbricazione, che viene riferito al prodotto finale (nel nostro caso i componenti strutturali). È evidente che tra le due norme sono presenti continui richiami e rimandi, essendo la certificazione del processo di saldatura legata a quella del prodotto. È importante chiarire che la EN 1090 definisce gli aspetti procedurali per chi produce manufatti di carpenteria “in officina” da “immettere” nel mercato, escludendo di fatto l’applicabilità della norma a tutte quelle operazioni che vengono svolte in cantiere, che rispondono alla normativa UNI EN ISO 3834. La ISO 3834, come norma TRASVERSALE, indipendentemente dal prodotto in costruzione e dal luogo di fabbricazione, specifica i criteri per la corretta applicazione del processo speciale di saldatura.

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